martedì 11 giugno 2013

Anteprime 2013: il festival dei libri a venire

Pin It Le storie sono combinazioni dalle infinite possibilità. Basta uno scarto, un angolo girato da una parte diversa e il senso di tutto cambia. Diverso l'incastro, diverso il messaggio.

L'ho verificato ancora una volta lo scorso weekend a Pietrasanta, dove si è svolto Anteprime 2013, un festival originale e divertente, pensato per chi ama la letteratura ed è curioso. Il sottotitolo, infatti, recita: Ti racconto il mio prossimo libro.

In cosa consiste la formula? Per 3 giorni e rigorosamente in orario serale (per consentire a chi di giorno lavora o va al mare, vicinissimo, di partecipare agli incontri), una cinquantina di scrittori accetta il gioco di svelare ai lettori il contenuto del proprio libro in uscita. Pochissime, infatti, le novità già disponibili. Nella maggior parte dei casi, se ne parlerà appena a settembre, ma questo non sembra spaventare i lettori, anzi.
L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra le case editrici Einaudi, Electa, Frassinelli, Mondadori, Newton Compton, Piemme, Sperling & Kupfer e il comune di Pietrasanta, ha infatti avuto un successo spettacolare: + 43% di presenze rispetto al 2012 (5000 persone solo a sentire Dan Brown).

Senza contare che oltre un milione di persone sono state raggiunte da 4.200 tweet pubblicati da quasi 1000 persone, fra cui la sottoscritta :)


domenica 2 giugno 2013

Inchiostro invisibile: nessun libro è per sempre

Pin It Molti pensano che internet faccia male alla lettura, che ci abbia costretto a cambiare la nostra modalità di avvicinamento al testo scritto, rendendoci incapaci di sopportare la fatica e la concentrazione che un testo magari lungo e approfondito richiede. I più pessimisti ritengono che i tempi del marketing editoriale si siano ridotti e integrati con la natura transitoria di un tweet o un post su Facebook, in una congiura che ci vorrebbe tutti e sempre più dei "non lettori".
Eppure, anche prima della rete migliaia di libri sono "scomparsi" velocemente nel nulla: eliminati dalle librerie e dalla memoria collettiva, il loro ricordo è sopravvissuto solo nel cuore e nella memoria dei loro lettori. C'è chi ha ascoltato la "scia affettiva" che si sono lasciati dietro e ha dato loro una nuova voce.